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Questo documento ha lo scopo di rendere consapevoli i cittadini di Ceccano delle varie problematiche causate dalla infelice scelta della nostra Amministrazione nell’individuare l’area su cui si sta realizzando il centro di raccolta comunale (“Ecocentro”). Nel seguito saranno discusse tematiche che riguarderanno aspetti di legalità, trasparenza ed efficienza amministrativa.
Rimaniamo comunque in attesa di chiarimenti da parte dell’Amministrazione su alcuni lati oscuri della vicenda. Evidenziamo inoltre il muro di gomma che è stato innalzato da Palazzo Antonelli il quale si è sempre dimostrato completamente indifferente alle nostre richieste e istanze in contrasto con i principi della trasparenza amministrativa.
Informazioni generali
Il sistema di raccolta differenziata porta a porta è stato affidato all’ATI Gea s.r.l. e Seam s.r.l. con contratto di appalto n.2297 del 29/03/2011. L’area su cui insiste l’ecocentro, distinta in catasto al foglio 25 mappali 793 e 656, è in uso da parte del Comune di Ceccano per concessione del Demanio dello Stato proprietario dell’area stessa. Tale area è stata individuata con Delibera di Giunta Comunale n.156 del 26/05/2011 (tale documento stranamente non è più reperibile nell’archivio storico dell’albo pretorio). Le lavorazioni per l’esecuzione di tale centro di raccolta sono state affidate alla GEA srl sulla base del contratto di appalto sopra riportato e della nota con prot. n.18028 del 25/08/2011 del Responsabile del Patrimonio Comunale. Il canone di locazione mensile è stato stabilito in € 1.428,00 con Determina del Resposabile del V settore n.300 del 08/11/2011. Il sito ricade nell’area sud-est della ex discarica comunale “Vignatonica”, attualmente sottoposta ad un processo di bonifica così come indicato nel D.G.R. del 13 marzo 2009 n.152.
Tempi di realizzazione dell’ecocentro
La raccolta differenziata è stata predisposta sul territorio in maniera progressiva, oggi crediamo ormai che tutti i cittadini possano usufruire di questo servizio. Unico grande neo è la assenza ancora del centro di raccolta (ecocentro), che sappiamo bene è una struttura indispensabile per il corretto funzionamento di tutto il sistema gestionale.
Sono passati ormai 5 mesi è ancora abbiamo molte difficoltà per smaltire tutti quei rifiuti che non rientrano nel servizio di raccolta porta a porta. Eppure ci era stato promesso, in una assemblea pubblica all’hortus conclusus a inizio settembre 2011, che i lavori sarebbero iniziati entro 3-4 giorni e conclusi in 15. Facendo due conti e considerando qualche prevedibile problema tecnico-burocratrico l’ecocentro doveva essere comunque pronto per la metà di ottobre. Invece a quella data non solo i lavori non erano ufficialmente iniziati ma ancora non era stata fatta chiarezza su dove dovesse sorgere la struttura.
Sempre in quell’assemblea alla domanda su dove si sarebbe realizzato l’ecocentro l’assessore Antonello Ciotoli rispondeva in maniera molto evasiva affermando comunque che non sarebbe stato realizzato in adiacenza alla discarica “Vignatonica” (abbiamo un filmato di quell’evento).
Forse l’assessore Ciotoli non era al corrente che con deliberazione della G.M. n.156 del 26/05/2011 l’amministrazione aveva già individuato l’area da adibire ad ecocentro su gli stessi terreni dove è attualmente ubicata la discarica “Vignatonica”.
Qualche giorno fa, dopo aver sentito altre persone che avevano provato a conferire rifiuti nell’ecocentro, ci abbiamo provato noi, abbiamo voluto constatare di persona la situazione. Ebbene siamo entrati nell’ecocentro senza che nessuno ci controllasse. Solo dopo alcuni minuti siamo stati avvicinati da un operatore che, impegnato a trasferire rifiuti da un camion all’altro, ci ha in un primo momento negato la possibilità di depositare i nostri rifiuti, ma successivamente, dopo avergli fatto notare l’assenza di un alternativa, ci ha permesso gentilmente di accantonarli in un angoletto.
Oggi 18 gennaio 2012 l’ecocentro ancora non è in funzione.
Oggi 18 gennaio 2012 l’amministrazione comunale non ha ancora dato precise indicazioni ai cittadini su dove conferire i rifiuti che non rientrano nella raccolta domiciliare e i rifiuti che, anche se parte della raccolta domiciliare, vengono prodotti in maniera straordinaria.
Oggi 18 gennaio 2012 alcune zone di campagna del territorio di Ceccano si stanno trasformando in discariche abusive.
Oggi 18 gennaio 2012 molti concittadini conferiscono i loro rifiuti nei cassonetti dei paesi più vicini.
Lavori per la realizzazione dell’ecocentro
Sappiamo che per la realizzazione dell’ecocentro e non per la messa in sicurezza della discarica, come qualcuno ha voluto farci credere, sono state realizzate opere in cemento armato. In particolare le strutture di contenimento necessarie per la realizzazione del piazzale e della rampa di scarico.
I dubbi sul corretto svolgimento dei lavori sono nati a causa dell’assenza del cartello di cantiere dove, a norma di legge, devono essere indicati il direttore dei lavori, il progettista, la tipologia dei lavori etc, al fine di permettere agli organi competenti di vigilare sulle attività urbanistico-edilizie.
Aggiungiamo inoltre che il “cartello di cantiere” è un mezzo di informazione e trasparenza che dovrebbe permettere alla popolazione di capire come verrà modificato il proprio territorio e quale sarà l’impatto che l’intervento potrebbe avere sulle proprie abitudini e sull’ambiente circostante.
Contrariamente quando questo adempimento viene trascurato a causa della fretta, disattenzione o superficialità, può comportare responsabilità anche gravi per l’impresa esecutrice dei lavori, non va dimenticato che la mancata esposizione del cartello (o la sua illeggibilità) comporta sanzioni amministrative.
La fonte normativa principale che governa questo adempimento è l’articolo 7 comma 7del D. LGS n.81 del 2008.
L’amministrazione comunale è al corrente di quanto appena denunciato. Esortiamo l’amministrazione a prendere provvedimenti o fornire spiegazioni al riguardo.
Attraverso una specifica documentazione fotografica abbiamo evidenziato, nell’area in esame, la realizzazione di strutture in cemento armato e la presenza sul fronte di scavo che circonda l’ecocentro di visibili ed importanti corpi di frana. Ricordiamo che le pareti di quest’area costituiscono i fronti di scavo di una cava ormai dismessa da decenni e che quindi è stata sottoposta negli anni a tutti gli effetti di degradazione indotti dagli eventi atmosferici.
Sulla base della normativa vigente lavorazioni e condizioni di questo tipo prevedono almeno il permesso di costruire, il deposito allo Sportello Unico per l’Edilizia del comune ed il relativo inoltro al Genio Civile per le dovute verifiche. L’ecocentro è un luogo dove i cittadini potranno conferire tutti i rifiuti per i quali non è prevista la raccolta porta a porta, così come pubblicizzato dal comune di Ceccano, e quindi è un luogo aperto al pubblico. Sulla base di tale considerazione il giorno 20 dicembre 2011 abbiamo fatto richiesta di accesso formale a tutti gli atti inerenti la progettazione dell’ecocentro sia all’ufficio Tecnico di Ceccano sia al Genio Civile di Frosinone. Tale iniziativa ha lo scopo, oltre di fare chiarezza sulle modalità di svolgimento dei lavori, di verificare che siano garantite tutte le condizioni di sicurezza sia per i cittadini che per gli stessi operatori dell’ecocentro.
Esortiamo gli organi di vigilanza comunale e regionali a verificare le lavorazioni eseguite da parte della GEA srl nel sito in esame sulla base di quanto comunicato dalla stessa Gea srl allo sportello unico del comune di Ceccano e successivamente inoltrato al Genio Civile di Frosinone.
Oggi 18 gennaio non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta né dal comune di Ceccano né dal Genio Civile di Frosinone in merito a quanto da noi denunciato. Alla luce di questa palese indifferenza da parte di tutti gli organi di vigilanza e controllo aggiungiamo altri gravissimi interrogativi.
Durante il mese di luglio 2011 il sig. Martinelli Massimo in qualità di legale rappresentante della Gea s.r.l. comunicava al comune di Ceccano l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’ecocentro. La comunicazione di inizio lavori veniva fatta ai sensi dell’art 6 del , D.P.R. n.380 e s.m.i. che consiste in attività di edilizia libera ovvero in lavorazioni per cui non è necessario alcun titolo abilitativo. Inoltre nella relazione tecnica che accompagnava tale comunicazione si affermava quanto segue ”Nello stato attuale sul sito sono presenti due muri di contenimento. La scrivente non intende realizzare nessun opera muraria”. Tali documenti sono disponibili in allegato.
Da quanto sopra riportato sarebbe evidente che non esiste alcun progetto strutturale delle opere in cemento armato realizzate e di conseguenza nessun deposito al Genio Civile di Frosinone. Le sanzioni penali sono riportate nella sezione III del DPR n°380.
Potremmo continuare ad elencare una serie di gravi incongruenze tra quanto dichiarato e quanto realizzato dalla Gea srl, ma lo riteniamo superfluo poiché l’amministrazione comunale è al corrente di quanto appena denunciato. Esortiamo l’amministrazione a prendere provvedimenti o fornire spiegazioni al riguardo.
Altro lato oscuro e veramente imbarazzante è che nella Determina del Responsabile del V settore n.300 del 08/11/2011 si riporta quanto segue:
“Visto il verbale di delimitazione dell’area da parte del direttore dei lavori designato dal Comune di Ceccano e sottoscritto dal direttore dei lavori della GEA srl”.
Ebbene chi è il direttore dei lavori designato dal Comune di Ceccano che ha permesso l’esecuzione di opere in cemento armato senza che queste fossero previste nel progetto strutturale per giunta inesistente?
Anche in questo caso l’amministrazione comunale è al corrente di quanto appena denunciato. Esortiamo l’amministrazione a prendere provvedimenti o fornire spiegazioni al riguardo.
Compatibilità tra ecocentro e discarica
In ultimo, ma non perché sia la meno importante, evidenziamo una problematica che riguarda aspetti logistici legati alla incompatibilità tra le future attività di bonifica e ripristino ambientale a cui dovrà essere sottoposta la discarica “Vignatonica” e la funzione che dovrà svolgere l’ecocentro in relazione al sistema di raccolta differenziata porta a porta.
Allo stato attuale la discarica “Vignatonica” (DGR 13 marzo 2009 n.152) si trova nel mezzo di un lungo processo di recupero. Sono stati appena terminati i lavori di messa in sicurezza d’emergenza e a questi dovranno seguire nell’imminente futuro, o meglio quando la Regione stanzierà i fondi necessari, i lavori di bonifica o messa in sicurezza permanente, il ripristino ambientale e tutte le attività di monitoraggio finalizzate a verificare l’efficacia degli interventi. All’interno della discarica attualmente è in atto la migrazione, nel sottosuolo e nella falda idrica sottostante, di tutti i composti stabili e dei metalli pesanti rilevati attraverso le indagini di caratterizzazione (per saperne di più si rimanda alla nostra precedente inchiesta).
Anche in questa sede vogliamo specificare il significato di messa in sicurezza d’emergenza proprio per fugare tutti i dubbi sull’argomento: “La messa in sicurezza d’emergenza non è sostitutiva degli interventi di bonifica e degli interventi di messa in sicurezza permanente. Gli interventi di messa in sicurezza d’emergenza sono attuati tempestivamente a seguito di incidenti o all'individuazione di una chiara situazione di pericolo di inquinamento dell'ambiente o di rischio per la salute umana, per rimuovere o isolare le fonti di contaminazione e attuare azioni mitigative per prevenire ed eliminare pericoli immediati verso l'uomo e l'ambiente circostante.”
Appurato quindi che dovranno essere eseguiti lavori che prevederanno spazi tecnici non compatibili con la contemporanea funzionalità dell’ecocentro, proponiamo di cambiare immediatamente il sito da adibire ad ecocentro. Tale scelta eviterebbe in futuro di trovarsi di fronte all’ennesimo problema “non previsto” che comporterebbe o l’emergenza di realizzare un nuovo ecocentro in tempi strettissimi o addirittura la sospensione della raccolta differenziata porta a porta per tutto il periodo dei lavori da eseguire sulla discarica “Vignatonica”.
Iniziative
Il girono 20 dicembre abbiamo eseguito formale richiesta agli atti sia all’Ufficio Tecnico di Ceccano sia la genio Civile di Frosinone per verificare se esiste un progetto strutturale delle opere in cemento armato realizzate e una relazione geologica che attesti l’assenza di potenziali fenomeni franosi. Quanto riportato è stato documentato con un rilievo fotografico, a sua volta allegato alle richieste.
In questa battaglia per la legalità e la trasparenza amministrativa che il nostro movimento persegue da oltre 5 mesi esortiamo tutti gli organi di vigilanza competenti (comunali e regionali) a verificare le lavorazioni eseguite da parte della GEA srl nel sito in esame.
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