| Cos'è un Ecocentro |
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| Scritto da Salvatore Proto |
| Giovedì 19 Gennaio 2012 18:00 |
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L’ecocentro o centro di raccolta costituisce il luogo dove i rifiuti, già differenziati dagli utenti nelle proprie abitazioni, vengono suddivisi in attesa di essere trasferiti ai vari centri di recupero.
Il Testo unico Ambietale (D.Lgs 152/2006) all’articolo 183 comma 1 lettera mm) definisce centro di raccolta “l’area presidiata ed allestita, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, per l'attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato dei rifiuti urbani per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento”.
Nell’ottica di una gestione integrata di rifiuti il ruolo dell’ecocentro diventa irrinunciabile creando al cittadino la possibilità di conferire i rifiuti voluminosi e quelli per i quali non è previsto un circuito di raccolta. Soprattutto nel caso di un servizio di raccolta domiciliare, in seguito alla rimozione dei cassonetti distribuiti sul territorio, la necessità dell’ecocentro si fa maggiormente pressante, al fine di far fronte in maniera adeguata ad eventuali necessità straordinarie dell’utente.
Anche nel caso di carichi straordinari di rifiuti che non possono essere, per determinate tempistiche, oggetto di ritiro porta a porta, l’ecocentro si configura come un fondamentale strumento di appoggio.
Aspetti tecnici e gestionali L’ecocentro o centro di raccolta deve rispondere ad una serie di requisiti minimi in termini di tutela della salute dei cittadini, dell’ambiente urbano e della sicurezza sul lavoro. Deve inoltre essere realizzato secondo prescrizioni tecniche ben precise tali da assicurare la presenza di strutture basilari.
Le indicazioni in merito ai requisiti sopra riportati sono contenuti ed esposti in maniera chiara nel D.M. 8 aprile 2008 che “disciplina i centri di raccolta comunali o intercomunali destinati a ricevere, per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento, i rifiuti urbani e assimilati conferiti in maniera differenziata dalle utenze e dagli altri soggetti tenuti al ritiro dalle utenze domestiche e al conferimento di specifiche tipologie di rifiuti, al fine di agevolare l'incremento dei livelli di raccolta differenziata e il conseguimento, su tutto il territorio nazionale, degli obiettivi fissati dalla normativa vigente”.
Nel seguito si elencano i requisiti tecnico più rilevanti che un ecocentro o centro di raccolta deve possedere. Tali requisiti sono contenuti negli articoli 1 e 2 dell’allegato l del suddetto decreto:
Il centro di raccolta inoltre deve essere strutturato prevedendo una zona di conferimento e deposito dei rifiuti non pericolosi, attrezzata con cassoni scarrabili/contenitori, anche interrati, e/o platee impermeabilizzate e opportunamente delimitate. Nel caso di deposito dei rifiuti in cassoni scarrabili è opportuno prevedere la presenza di rampe carrabili almeno per il conferimento di materiali ingombranti o pesanti. I rifiuti pericolosi devono essere stoccati in apposita zona protetta, mediante copertura fissa o mobile, dagli agenti atmosferici, attrezzata con contenitori posti su superficie impermeabilizzata e dotata di opportuna pendenza, in modo da convogliare eventuali sversamenti accidentali ad un pozzetto di raccolta, a tenuta stagna; in alternativa ciascun contenitore destinato al conferimento dei rifiuti liquidi pericolosi deve avere una vasca di contenimento con capacità pari ad almeno 1/3 di quella del contenitore. Le aree di deposito devono essere chiaramente identificate e munite di esplicita cartellonistica indicante le norme per il conferimento dei rifiuti e il contenimento dei rischi per la salute dell'uomo e dell'ambiente.
Si elencano di seguito alcuni dei principali requisiti gestionali che deve possedere un ecocentro o centro di raccolta (art.6 dell’allegato I del D.M. 08/04/2008):
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