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Siamo indignati, ma non sorpresi, nel constatare che tutte le nostre richieste, regolarmente presentate all’ufficio del protocollo, siamo state sistematicamente seguite da un illecito silenzio da parte dei nostri Amministratori. Nella corretta applicazione della trasparenza amministrativa avremmo dovuto avere delle risposte, anche negative (ovviamente con le dovute motivazioni), invece da Palazzo Antonelli l’unica cosa che traspare sempre più assordante è la tecnica del silenzio. Hanno deciso che non siamo degni di nessuna risposta in quanto cittadini di serie B. Per cittadini di serie B intendiamo tutte quelle persone che si avvalgono delle modalità previste dalla legge nonché dai principi dell'ordinamento comunitario per far valere i propri diritti. Nella nostra realtà locale purtroppo i diritti dei cittadini non sono garantiti dalle norme ma dall’intermediazione dei “signorotti” locali e chi non si adegua alla pratica del clientelismo è in pratica un cittadino di serie B. L’uso della “Cosa Pubblica” per svolgere pratiche clientelari ed assicurarsi consenso ormai ha cronicizzato il comportamento di molti cittadini al punto di far credere loro che non esistano strade legali per far valere i propri diritti e l’Amministrazione, visto il beneficio che comporta il perseguire tale pratica, pare ormai non seguire più la strada della legalità per servire la cittadinanza.
A dimostrazione di quanto detto elenchiamo di seguito le nostre richieste e riportiamo, sulla base della legislazione vigente e dei regolamenti comunali, quanto non è stato rispettato dall’Amministrazione di Ceccano.
Richieste di interesse collettivo -Richiesta di autorizzazione a trasmettere in diretta le sedute dell’Assemblea Consiliare del Comune di Ceccano presentata al protocollo generale il giorno 8 luglio 2011 (n° prot.14820). -Richiesta di pubblicazione dei risultati delle analisi sull’acqua destinata ad usi umani presentata al protocollo generale il giorno 13 settembre 2011 (n° prot.19328). Di seguito si elencano solo alcuni degli articoli dello statuto e del regolamento comunale che non sono stati rispettati dall’amministrazione comunale. Si riportano inoltre le leggi di riferimento nazionale: -Art. 56 “Istanze” dello Statuto comunale; -Art. 84 “Istanze, petizioni e proposte dei cittadini e delle loro associazioni” del Regolamento del consiglio comunale; -D. Lgs 18 agosto 2000, n. 267 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali".
Richieste di accesso agli atti -Richiesta di accesso formale a tutti i documenti e atti riguardanti la progettazione e l’esecuzione dei lavori delle tribune, spogliatoi e palestra nell’ambito della realizzazione del “Parco dello Sport” in località Passo del Cardinale presentata al protocollo generale il giorno 19 settembre 2011 (n° prot.19800). Di seguito si elencano solo alcuni degli articoli dello statuto e del regolamento comunale che non sono stati rispettati dall’amministrazione comunale. Si riportano inoltre le leggi di riferimento nazionale: -Art. 54 “Accesso agli atti” dello statuto comunale; -Art 1 “Oggetto del regolamento”, Art. 14 “Soggetti ed il diritto di accesso ex l. 142/90”, Art.28 “Termine ed esito dell’accesso formale” del Regolamento comunale sul procedimento amministrativo sul diritto di accesso; -Legge 7 agosto 1990, n. 241 e sm.i. “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”.
La nostra associazione perseguirà con tutti i mezzi legali a sua disposizione la ricerca di trasparenza amministrativa per tutti quegli atti che riguardano direttamente gli interessi dei cittadini, mettendosi a disposizione per farsi portavoce di chiunque abbia bisogno di far valere la tutela dei propri diritti.
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