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Uno dei limiti più grandi del modo tradizionale di fare politica è non tanto quello di offrire soluzioni inadeguate ai problemi della città, quanto piuttosto quello di non riuscire spesso nemmeno a identificarli. Per risolvere un problema, infatti, bisogna prima di tutto essere consapevoli della sua esistenza, effettuare una analisi approfondita dello stesso, e poi trovare un modo per risolverlo. Questa è la prassi di Ceccano 2012: lasciare parlare i problemi con la loro voce, comprendere il loro linguaggio e coinvolgere le migliori energie della città nella ricerca di una soluzione adeguata. Ma in che modo è possibile lasciare che i problemi parlino con la loro voce? E’ abbastanza chiaro ….. interrogandoli. A questo scopo, Ceccano2012 ha messo a punto uno strumento d’indagine e inclusione finalizzato appunto alla costruzione di una mappatura dei problemi della città. Accanto alla cartografia tradizionale necessaria per amministrare la città, la quale fornisce informazioni per esempio sui rischi idro-geologici, sull’urbanizzazione e in generale sulle caratteristiche dell’ambiente urbano, riteniamo sia necessaria anche una mappatura più precisa delle problematiche del tessuto sociale che permea le infrastrutture della città. Il risultato di questa mappatura è appunto la Mappa delle Priorità.
Come viene costruita la Mappa delle Priorità? In sostanza, la mappa viene costruita per mezzo di un questionario. Il questionario, compilato tipicamente nel corso di una conversazione, è una specie di “termometro” per i problemi di Ceccano. Si tratta però di un termometro un po’ speciale, in quanto non offre solo una misura quantitativa di alcuni problemi, ma anche indicazioni qualitative sulle emergenze percepite sul territorio. Il questionario prende in esame alcuni temi chiave della vita della città (come per esempio l’ambiente, la salute, l’economia, l’efficienza amministrativa, l’efficienza energetica, l’urbanistica, la cultura e lo sport, le tecnologie) e tenta di far emergere le questioni percepite come più pressanti al loro interno. Si tratta pertanto di uno strumento che servirà a disegnare una vera e propria mappa delle priorità percepite sul territorio cittadino, costruita attraverso il contributo intelligente di chi i problemi li vede e vive in prima persona. La Mappa delle Priorità, è il punto di partenza per comprendere lo stato delle emergenze cittadine e può aiutare a definire un elenco di priorità per il governo della città, legate ai bisogni reali delle persone, e non piuttosto agli interessi delle segreterie di partito e dei comitati d’affari. Riteniamo inoltre utile l’istituzionalizzazione e ampliamento di questo strumento per fare in modo che possa essere aggiornato in maniera continua nel tempo. Solo in questo modo, infatti, sarebbe possibile disporre di uno strumento potente per l’identificazione dei problemi sul territorio, laddove le sole energie dell’amministrazione non possono arrivare. Una tale comprensione non potrebbe far altro che potenziare la capacità di intervento per trasformare in modo positivo la città
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