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C'era una volta il cinema Antares e la sua programmazione ferma al Febbraio 2007... fino a che non ricevette il fatidico bacio di IngieGesta che lo risvegliò dal torpore... ma solo per pochi giorni!
IndieGesta è un'associazione che ormai da anni porta avanti manifestazioni culturali di ogni genere, nella nostra ormai culturalmente dormiente cittadina.
Il Dieciminuti Film Festival è giunto alla sua settima edizione e speriamo vivamente che ce ne siano altre: dal 12 al 15 gennaio 2012 il nostro grazioso Antares ha ospitato corti provenienti da tutto il mondo. In particolare ci tengo a segnalare tre bellissime proiezioni del giapponese Hayao Miyazaki: “Porco rosso”, “Il mio vicino Totoro” e “La città incantata”. Un programma gustoso per amanti del Giappone e per i più profani che, sabato 14, hanno avuto la possibilità di assistere ad un'inedita sezione del festival, Esplorazioni, dedicata interamente allo Studio cinematografico Ghibli. L' introduzione, seguita dalla proiezione di videoclip, spot e sigle dei più grandi maestri dell'animazione giapponese, è stata curata dalla Docente di Letteratura Giapponese Moderna e Contemporanea dell' Università La Sapienza di Roma, Maria Gioia Vienna.
Il dieciminuti film festival ha la particolarità di ospitare non solo corti ufficiali italiani e non, ma di aver dedicato una sezione ai giovani della Provincia di Frosinone, i Visti da vicino, che hanno voglia di mostrare la loro creatività e di arricchire la programmazione con un tocco orgogliosamente ciociaro.
Questi sono solo alcuni degli aspetti che ci tengo a sottolineare di questa manifestazione, che sfrutta uno degli spazi più belli e inutilizzati del nostro paese: il cinema Antares. Dietro al lavoro di questi ragazzi non ci sono finanziamenti né provinciali né regionali, c'é creatività, tanta voglia di fare e gli sponsor che ogni anno rendono possibile la realizzazione di questo festival. É dunque chiara a tutti la motivazione per cui l'Antares é ormai in uno stato comatoso dal 2007? Personalmente credo che sia la Regione, sia la Provincia, nonché il Comune di Ceccano, siano complici (ognuno a suo modo), dell'inattività cronica di uno degli spazi più belli che ci sono nel nostro paese. L' Antares non ha nulla da invidiare ai cinema di paesi limitrofi come Isola del Liri o Ceprano, ma non può di certo vantare annuali programmazioni ricche ed emozionanti. I cittadini vengono privati ogni giorno della possibilità di usufruire di un servizio che spetta loro di diritto, che potrebbe anche dare la possibilità agli esercenti presenti sul posto, quali bar o pizzerie, di incrementare la loro attività e di conseguenza il benessere e la partecipazione dei cittadini. La cultura non è un settore da tenere nell'ombra, come purtroppo accade nel nostro paese, al contrario a mio avviso potrebbe rappresentare una vera e propria svolta per l'economia e l'intrattenimento costruttivo dei cittadini: non fatevi ingannare dalla vostra conoscenza del settore, non serve essere dei grandi intenditori. La cultura, l'arte, il cinema, la letteratura, non devono eventualmente rappresentare una minaccia ma un momento di grande aggregazione sociale.
Dopo questo favolesco titolo siamo alla ricerca di un lieto fine, vorrei tanto scrivere “ l'Antares programmò felice e contento per sempre”, ma sono costretta a concludere con la speranza che i cittadini si rendano conto delle potenzialità di questa cittadina e che invece di delegare i soliti incompetenti, PARTECIPINO!
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