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Riciclo, scambio e riuso. Una nuova idea per noi. PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Ardovini   
Domenica 30 Ottobre 2011 15:14


Tutto nasce dalla spensieratezza dei bambini. È grazie a loro ed alle loro intuizioni geniali che, almeno una volta durante la giornata, ci fermiamo ad analizzare quello che ci succede intorno. Proprio perché sono loro che più di altri riescono a recepire i segnali che l’ambiente circostante ci invia continuamente. Mio figlio per esempio, 5 anni ed una passione per Ben 10, proprio quest’estate in vacanza, mi ha dato l’input per sviluppare quest’idea e condividerla con la mia comunità. Difatti, una sera è entrato di corsa dalla porta di casa e, con l’entusiasmo tipico dei bambini della sua età, mi ha comunicato che non c’era più bisogno che gli comprassi il pupazzetto del suo personaggio televisivo preferito, in quanto l’aveva trovato in un mercatino. Esatto, un mercatino allestito da un geniale gruppo di adolescenti, i quali avevano pensato bene di poter fare la felicità dei più piccoli allestendo una sorta di stand nel quale esponevano i giocattoli che avevano fatto la loro felicità qualche anno prima. Potete immaginare il successo dell’iniziativa che puntualmente si è ripetuto per qualche giorno fino alla fine dell’estate. Il risultato e’ stato fantastico!. Lo chiamerei il sistema delle 3 erre: Riciclo-Risparmio-Reinvestimento in quanto si è riciclato qualcosa che sarebbe stata destinata ai rifiuti, si è risparmiato qualche euro e magari si è reinvestito il proprio risparmio per l’acquisto di un’altra cosa!

La premessa non lascia dubbi e qui nasce dal nostro gruppo uno dei tanti progetti che potrebbe migliorare noi stessi e magari aiutare qualcun altro. Ridurre i rifiuti e risparmiare coinvolgendo tutti all’interno della nostra comunità, dal più piccolo al più anziano, da chi vive nella parte opposta del nostro paese al vicino di casa.



Le cose che non servono più nella migliore delle ipotesi rischiano di far la polvere in soffitta, nella peggiore naturalmente finiscono diritte nel cestino e comunque in entrambe le occasioni potremo solo parlare di inutile spreco che potrebbe essere evitato solo se si rimettessero in circolazione. E allora le scarpine da neonato nuove di zecca che magari avete fatto indossare a vostro figlio un paio di volte, un quadro che non si adatta più al vostro nuovo arredamento, i DVD e i CD che avete visto ed ascoltato milioni di volte, i libri ed i fumetti già letti, insomma tutto ciò che magari per un motivo piuttosto che per un altro non è più utile per voi potrebbe sicuramente esserlo per qualcun altro.



L’idea e’ quella di creare una rete con la finalità di riciclare oggetti in disuso ma che siano in buono stato.



A partire di questa idea, vogliamo intraprendere la realizzazione di un progetto che possiamo chiamare “Il baule del vicino”. Tale progetto però non deve essere inteso come un baratto né tantomeno come una vendita, ma solo come un semplice e “sano” riciclo tra persone che cercano non solo di risparmiare ma anche di ridurre l’impatto dei rifiuti sull’ambiente.



Gli obiettivi principali del progetto “Il baule del vicino” sono sperimentare e reintrodurre una vecchia metodologia di scambio, o verosimilmente di riciclo, attraverso la creazione di una Wiki a circuito chiuso, cioè applicabile attraverso il solo territorio di Ceccano. Una sua conseguenza positiva sarà quella della riduzione della produzione di rifiuti, intervenendo sulla capacità del riutilizzo, del riciclo e della re-immissione sul mercato della ricchezza prodotta dal risparmio conseguente. Gli obiettivi specifici sono rivolti alla riduzione del valore della voce “Costi Rifiuti” dell’Ente Comune in proporzione all’aumento del volume di scambi operati attraverso la funzionalità del progetto ed alla creazione a sopporto della Wiki di un’area di interesse a disposizione del cittadino a gestione Comunale.



L'infrastruttura tecnologia web che si vorrebbe sviluppare (diciamo una sorta di EBAY locale) dovrebbe essere supportata da un corner, un Mercatino dell’Usato con una gestione pubblica, che oltre a creare motivo di aggregazione sociale, troverebbe anche le utilità già descritte.



Il baule del vicino” può essere attuato con il coinvolgimento di tutta l’area territoriale del Comune di Ceccano, in quanto e’ necessario valutarne l’effettivo potenziale ricettivo. Necessita un lavoro statistico sulla qualità e la quantità delle cose che, anche se usate, seminuove o addirittura nuove, o non più utili, destiniamo ai rifiuti o alla soffitta.



Infine, “Il baule del vicino” intende verosimilmente, anche migliorare i rapporti sociali della vita di Ceccano. Interagire con altre persone che si incrociamo per strada potrebbe essere senz’altro una risorsa importante per condividere idee interessi cose ed attività, quindi e’ logico pensare che il valore assoluto del progetto  “Il baule del vicino” nasca dall’incidenza che può avere sul tessuto sociale della nostra comunità.



Se lo fanno a Londra, Roma, NY... perché non a Ceccano?

 

 

 

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