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Richiesta di accesso agli atti sui lavori di realizzazione del "centro di raccolta comunale" PDF Stampa E-mail
Scritto da Ceccano 2012 - Idee in Movimento   
Venerdì 23 Dicembre 2011 12:52

 

L'associazione "Ceccano 2012 – Idee in Movimento" il giorno 20 dicembre 2011 ha richiesto all’Amministrazione comunale di Ceccano e al Genio Civile di Frosinone, ai sensi dell’articolo 22 della legge 241 del 7 agosto 1990 e s.m.i., accesso formale a tutti i documenti progettuali e amministrativi riguardanti i lavori di realizzazione del “centro di raccolta comunale di Ceccano” (ecocentro) sito in Via Anime Sante e distinto in catasto al foglio n.25 particelle 793 e 656. Tale area è stata individuata con Delibere di Giunta Comunale n.156 del 26/05/2011 e n.300 del 08/11/2011.

 

Le lavorazioni per l’esecuzione dei lavori in oggetto sono state affidate alla GEA srl (capogruppo ATI tra GEA srl e Seam srl) con legale rappresentante Martinelli Massimo,  sulla base del contratto di appalto n.2297 del 29/03/2011 e della nota con prot. n.18028 del 25/08/2011 del Responsabile del Patrimonio Comunale.

 

Tali richieste hanno lo scopo di fare chiarezza su alcune problematiche che riguardano aspetti di legalità e trasparenza amministrativa in relazione alle modalità con cui si stanno eseguendo i lavori in oggetto.

 

I dubbi sul corretto svolgimento dei lavori sono nati a causa dell’assenza del cartello di cantiere dove, a norma di legge, devono essere indicati il direttore dei lavori, il progettista, la tipologia dei lavori etc, al fine di permettere agli organi competenti di vigilare sulle attività urbanistico-edilizie. Attraverso quindi una specifica documentazione fotografica si è evidenziato, nell’area in esame, la realizzazione di strutture in cemento armato per la realizzazione del piazzale dell’ecocentro, e la presenza sul fronte di scavo che circonda l’area di visibili ed importanti corpi di frana.

Sulla base della normativa vigente lavorazioni e condizioni di questo tipo prevedono almeno il permesso di costruire, il deposito allo Sportello Unico per l’Edilizia del comune ed il relativo inoltro al Genio Civile per le dovute verifiche.

Ricordiamo che l’ecocentro è un luogo dove i cittadini potranno conferire tutti i rifiuti per i quali non è prevista la raccolta porta a porta, così come pubblicizzato dal comune di Ceccano, e quindi è un luogo aperto al pubblico.

 

Con tali richieste, oltre a richiedere accesso agli atti, si esortano gli organi di vigilanza competenti a verificare le lavorazioni eseguite da parte della GEA srl nel sito in esame sulla base di quanto comunicato allo Sportello Unico dell’Edilizia del comune di Ceccano ed inoltrato al Genio Civile di Frosinone.

 

Negli allegati sono riportate per esteso le motivazioni delle richieste eseguite.

 

Vogliamo inoltre segnalare che “il giorno 6 dicembre 2011 l’imprenditore Martinelli Massimo titolare della GEA s.rl, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per traffico illecito di rifiuti speciali tra l’Italia e la Cina. Nei depositi di tutta Italia venivano raccolti dei rifiuti speciali, soprattutto materie plastiche, gomma e pneumatici fuori uso che venivano poi esportati con documenti falsi su merce e destinazione, nei paesi del sud-est asiatico attraverso dei container. L’operazione denominata “Gold Plastic” ha portato all’arresto di 54 persone e al sequestro dei beni di 21 aziende per oltre 6milioni di euro. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal Gip del tribunale di Lecce e all’operazione ha partecipato anche personale dell’ufficio Antifrode della Dogana. Nei confronti degli arrestati sono stati ipotizzati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere transazionale finalizzata all’illecito traffico di rifiuti e falsità ideologica in atto pubblico”.

"Il tribunale del riesame di Lecce, su istanza presenta dall'avvocato Pasquale Milo ha scarcerato Massimo Martinelli, marito del sindaco di Balsorano, Francesca Siciliani. Martinelli era stato arrestato, insieme ad altre 54 persone, per un presunto traffico illecito di rifiuti dall'Italia alla Cina. Perquisizioni e arresti sono stati condotti in 13 regioni della Penisola. C'è soddisfazione da parte del legalo Milo alla luce del provvedimento in quanto «il tribunale della Libertà di Lecce», ha spiegato, «ha accolto integralmente le mie argomentazioni rimettendo immediatamente in libertà Martinelli il quale si è sempre dichiarato estraneo alle ipotesi di reato contestate attraverso un interrogatorio ampio e chiarificatore all'autorità giudiziaria».

 

 

 

 

 

 

 

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