| 17 Dicembre 2011 – Un Incontro Aperto per Ridisegnare insieme il Futuro di Ceccano |
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| Scritto da Ceccano 2012 - Idee in Movimento |
| Venerdì 23 Dicembre 2011 23:24 |
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L’incontro si è aperto con un'introduzione di Patrizia Fabi, la quale, illustrando in maniera esemplare lo spirito del movimento, ha argomentato che un cambiamento reale della comunità presuppone un cambiamento prima di tutto nell’individuo. Un cambiamento che equivale a un vero e proprio risveglio dal torpore del quotidiano e dall’asservimento ai meccanismi consueti della vita sociale che appiattiscono le persone e le loro aspettative, sacrificandone anche la capacità di prendere autonomamente decisioni rilevanti per la comunità.
Nell’intervento successivo Graziano Terenzi ha offerto invece una visione globale del Progetto del movimento, identificandone le motivazioni, descrivendone le coordinate di riferimento e spiegandone gli obiettivi nel loro complesso. Attraverso la constatazione dell’incapacità della vecchia politica di affrontare le sfide complesse che la società di oggi pone, Graziano ha anche illustrato i principi ispiratori del movimento che intendono generare un cambiamento di rotta. Apertura, Inclusione, Leadership delle Idee, Partecipazione, Efficienza e Trasparenza sono solo alcuni dei principi e valori alla base del movimento. Grande enfasi è stata posta proprio sul concetto di Partecipazione, che è la chiave di volta di tutto l’Evento. Proprio con riferimento alla partecipazione, infine, sono stati illustrati il percorso, la Roadmap di Ceccano 2012, e gli strumenti utilizzati dal movimento per costruire insieme il Piano di Azione per risolvere i problemi della Città.
Problemi….si, problemi come quello della presenza di una Discarica non controllata proprio al centro della città. La proiezione della video-inchiesta “Alla Discarica” ha dato il via a una disamina approfondita dei problemi connessi alla discarica di Vignatonica, partendo dal sondaggio fatto su un campione di più di 450 persone. E’ risultato infatti che più del 65% delle persone intervistate non fosse a conoscenza della problematica, testimonianza del fatto che il muro di gomma eretto dall’attuale amministrazione e l’incompetenza e incapacità dimostrata dall’opposizione nell’informare correttamente i cittadini hanno svolto un ruolo determinante nel progressivo aggravamento del problema.
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L’intervento di Salvatore Proto ha quindi offerto un quadro preciso sullo stato reale dei fatti relativamente alla Discarica di Vignatonica, illustrando i risultati delle indagini svolte finora e mostrando come, ad oggi, la discarica si trovi non alla fine, come molti vogliono far credere, bensì nel bel mezzo di un processo di recupero, in accordo alle prescrizioni delle normative vigenti. Nello specifico, si è rilevato come allo stato attuale siano stati appena terminati i lavori di messa in sicurezza d’emergenza e come a questi dovranno seguire nel prossimo futuro i lavori di bonifica o messa in sicurezza permanente, il ripristino ambientale e tutte le attività di monitoraggio finalizzate a verificare l’efficacia degli interventi. Come ha rilevato Salvatore Proto “la messa in sicurezza d’emergenza non è sostitutiva degli interventi di bonifica e degli interventi di messa in sicurezza permanente.” Questo significa sostanzialmente che la Discarica di Vignatonica non è un luogo sicuro e che i problemi ad essa connessi sono ancora lontani dall’essere risolti. Per questa ragione, in base a quale logica è venuto in mente all’attuale amministrazione di costruire l’Ecocentro per la raccolta differenziata proprio lì? Il problema è aggravato poi dalla presenza di corpi di frana e da seri dubbi sulla correttezza delle procedure progettuali. Si tratta di questioni su cui il Movimento ha avanzato proposte specifiche (Richiesta di accesso agli atti sui lavori di realizzazione del "centro di raccolta comunale").
Dalle questioni sollevate è nato un acceso dibattito che ha visto protagonisti alcuni dei cittadini intervenuti, i quali con domande e proposte hanno dimostrato vivo interesse per la problematica. Una problematica che però non è l’unica che la città si trova ad affrontare oggi. Questo è quanto è stato rilevato da Serena Maura, che dopo aver presentato un video molto interessante sulle “emergenze” di Ceccano, ha spostato l’attenzione dai problemi alle soluzioni, introducendo una serie di strumenti che il movimento ha messo a punto per affrontare tali problemi.
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Il primo strumento, presentato egregiamente questa volta da Massimiliamo Ciotoli, è stato la cosiddetta Mappa delle Priorità. Come è noto, è un obiettivo del movimento quello di costruire una vera e propria mappatura delle criticità sul territorio, facendo parlare i problemi con la loro lingua. Non è possibile infatti risolvere i problemi se questi prima non vengono identificati e se non si conoscono. Per conoscerli è stato messo a punto un questionario, disponibile sia in versione cartacea che online sul sito web del movimento, che consente di ottenere dati sia quantitativi che qualitativi relativamente allo stato di salute del territorio, raccogliendo anche proposte da parte dei cittadini in qualunque quartiere. Lo strumento, che non rappresenta solo il primo passo verso la soluzione dei problemi reali delle persone, è stato proposto come utile supporto anche per le decisioni amministrative in generale, e il suo affinamento e adozione fa parte integrante delle proposte del movimento per l’amministrazione della città.
La Mappa delle Priorità non è il solo strumento messo a punto dal Movimento per affrontare in modo nuovo i problemi della città. Un’altra proposta operativa importante, sempre orientata all’inclusione e alla partecipazione, è quella dei Laboratori delle Idee ed è stata illustrata da Irune Medina. Diversamente dagli strumenti web, i Laboratori delle Idee sono un’occasione di incontro fisico tra i cittadini interessati genuinamente alla soluzione dei problemi che li riguardano. Irune ha descritto quindi la meccanica dei laboratori, mettendo in luce il modo in cui i problemi vengono prima identificati e poi analizzati per trovare le soluzioni migliori. Particolare enfasi è stata posta poi sul modo in cui i contributi migliori emergano dalla discussione aperta e vengano organizzati in un vero e proprio piano d’azione.
L’intervento di Irune ha aperto quindi la discussione attorno ai problemi della città dando luogo ad un vero e proprio “esempio giocattolo” di Laboratorio delle Idee, che ha preso vita direttamente in quel momento. I facilitatori e moderatori del laboratorio sono stati Alessandro Cerroni, Marco Levantini e Serena Maura. Nonostante il tempo limitato e i limiti del caso la discussione ha offerto diversi spunti importanti, con i cittadini davvero intenti a offrire un contributo su questioni che vanno dalla gestione della Raccolta Differenziata alla Salute. Alcune delle istanze portate dalle persone sono state davvero importanti. Tra queste particolarmente rilevante è quella dei dubbi relativamente all’adeguatezza del monitoraggio del beta-HCH svolto su un campione della popolazione ceccanese. Le testimonianze personali di alcuni cittadini hanno dato il via ad un’attenta riflessione su questo problema delicatissimo.
L’Evento si è concluso quindi con l’intervento di Pietro Masi il quale ha illustrato una serie di proposte emerse dalle discussioni dei partecipanti ai Laboratori. La prima idea descritta è legata ad un modo possibile di risollevare l’economia agricola locale. Basata su una proposta dell’agronomo Davide Cicciarelli, l’idea consiste nella realizzazione di un Mercato Contadino su scala locale per l’adozione di quella che è nota come “filiera corta”, che consente di mettere in contatto diretto produttori e consumatori, abbattendo così i costi dovuti alla logistica e alla commercializzazione. Un'altra proposta, ampiamente dibattuta, è stata quella dell’istituzione di un Ufficio di Progettazione a supporto non solo dell’Ufficio Tecnico comunale, ma anche dei professionisti e delle imprese locali, per l’accesso ai fondi comunitari, nazionali e regionali. L’ultima proposta discussa, infine, è quella relativa alla realizzazione di un Centro per l’Assistenza Primaria presso il vecchio Ospedale di Ceccano, con lo scopo di minimizzare i disagi legati alla chiusura dell’Ospedale e mettere a rete una serie di servizi che possano permettere alla città di dotarsi di servizi sanitari adeguati ai problemi di oggi. Di qui l’importanza di costruire un sistema sanitario locale con una logica gestionale nuova che veda protagonisti non solo i medici di medicina generale ma anche gli infermieri, gli specialisti e i fornitori di servizi.
In conclusione, dopo questo resoconto sintetico a cui seguiranno approfondimenti su tutti i fronti, non ci resta che manifestare un augurio. E cioè che da questo punto di inizio, da questo seme del cambiamento, nasca un movimento robusto che possa contagiare positivamente tutte le parti della nostra comunità e contribuire in modo significativo al suo miglioramento. Che sia questo lo spirito che animerà il prossimo 2012, la rinascita della vitalità e del senso di comunità e la scomparsa dell’inerzia sociale e culturale.
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