Che ci si trovi oggi di fronte al tramonto di un vecchio modo di fare politica in Italia è un fatto difficilmente contestabile. L’auto-referenzialità e lo scollamento dei partiti politici dai bisogni e dalle aspettative reali delle persone ha condotto il Paese verso una condizione di vulnerabilità e frammentazione sempre maggiore. La principale conseguenza osservabile di questo fatto non è solo l’inefficacia dei governi nazionali e locali nel risolvere i problemi della comunità, ma anche e soprattutto l’incapacità di identificarli in prima istanza.
Il panorama della politica “ufficiale” che emerge in tutto il Paese è pertanto un panorama desolato. Un panorama in cui è evidente lo svuotamento di significato dei concetti tradizionali di “Destra” e “Sinistra”, in cui prevalgono in maniera trasversale interessi particolari e di elite in opposizione agli interessi ideali e reali della comunità; un panorama in cui i problemi reali delle persone difficilmente trovano un posto; un panorama in cui il potenziale del Paese non solo non viene espresso ma viene il più delle volte spento.
Se questo è vero a livello nazionale, le cose spesso non cambiano a livello locale. In alcuni casi, anzi, la situazione può essere ancora più drammatica. E’ questo il caso di Ceccano. Sicuramente è grave che il governo di una nazione ruoti attorno ai problemi e agli interessi di una sola persona. E’ gravissimo che questa persona sia allo stesso tempo l’uomo più ricco del Paese, potente magnate dei media, capo del governo, e che in quanto tale influisce attraverso l’azione di governo su tutte le sfere della vita della nazione. Sicuramente è inaudito che le scelte operate dal governo nazionale, invece di far avanzare il Paese verso nuove frontiere dell’evoluzione economica e sociale, lo facciano arretrare inesorabilmente, diminuendo in pratica i diritti alla giustizia, all’educazione, alla salute e al benessere. Tuttavia, è ancora più grave e inaudito che quelle stesse forze che idealmente si dichiarano come alternative al degrado del Paese, a livello locale nei fatti poi si traducono in grezzi comitati d’affari esclusivisti che contribuiscono in maniera sostanziale a quello stesso degrado che sostengono di contrastare. Da questa schizofrenia e incoerenza emerge un quadro disastroso in cui le nuove generazioni, l’ambiente, il territorio, la salute, l’educazione appaiono devastate, sfigurate e private del loro valore autentico.
Lo scenario politico “ufficiale” della città di Ceccano è pertanto non meno desolato dello scenario politico nazionale. Qui, infatti, da un lato ci troviamo di fronte alle forze che sostengono l’attuale amministrazione comunale, che sono di fatto le prime responsabili del disastro cittadino. Dall’altro invece ci troviamo di fronte alla dimostrazione di incapacità delle forze di governo operanti già a livello nazionale, regionale e provinciale, che nei fatti automaticamente squalifica e rende poco credibile la candidatura della “presunta” opposizione attuale come alternativa valida per il governo della città a livello comunale.
Come al solito però, al di fuori degli schemi della politica ufficiale la realtà è molto diversa. Quando vengono dismesse le uniformi dei partiti e delle fazioni politiche, troppo concentrate a prendersi cura dei propri interessi e poco inclini ad ascoltare e capire quello che succede fuori, quando ci si concentra sui problemi reali, sono le persone con le loro capacità e competenze che fanno la differenza. Queste persone sono uomini, donne, ragazzi e ragazze, sono tutti coloro che hanno a cuore il loro futuro e quello dei loro figli. All’opposto, l’incapacità della politica di identificare e risolvere questi problemi richiede necessariamente che tutte le migliori energie della città si uniscano e svolgano un ruolo attivo nella costruzione di un progetto condiviso.
L’obiettivo che Ceccano 2012 persegue è quindi quello di creare un movimento aperto e organizzato di persone indipendente dai partiti politici, che possa seriamente porre le basi per la soluzione dei problemi della città di Ceccano in un’ottica di inclusione, partecipazione, leadership delle idee, innovazione, collaborazione, valorizzazione delle competenze, trasparenza ed efficienza amministrativa. L’ambizione è quella di costruire una piattaforma collaborativa, innovativa sia nel metodo che nei contenuti, in cui le priorità e le azioni non siano già state decise dai membri della segreteria di un partito, ma piuttosto risultino da una discussione che coinvolge tutti i soggetti interessati nel tentativo di dare forma insieme al futuro della città.
Commenti
Io vorrei (anzi pretendo!) un paese nel quale ci sia una politica di tipo attivo (a prescindere se si conosca o no la politica). Voglio dire... è vero ho scelto il mio rappresentante (Antonio La Trippa). Io vorrei (anzi pretendo!) conoscere i principali argomenti sui quali Antonio La Trippa legifererà e per quelli che mi interessano essere parte attiva di discussione e decisione. Voglio dire... io vorrei (anzi pretendo di...) entrare nel sito antoniolatrippa .it e partecipare a un botta e risposta (forum) con tutti e con il mio politico (che dovrebbe essere mio amico sempre e non solo prima delle elezioni!!!!!!! ) e votare poi in un questionario. Esempio: Sei favorevole alla reintroduzione del maestro unico? Se qualcuno mi avesse proposto il quesito tempo addietro sarei andato sul sito gelminideimieis tivali.it e avrei votato NO! E il mio politico scelto DOVEVA VOTARE NO se il 50%+1 dei suoi personalissimi amici elettori erano d'accordo con me! Mi spiegate per quale motivo deve votare SI se gran parte dei suoi elettori non sono d'accordo? per far contento il partito? Lo so! è pura utopia! Forse! Forse a livello nazionale! Ma a livello comunale perchè dovrei essere d'accordo sull'implementazione di una discarica in pieno centro? Credo (ma qualcuno potrà anche smentirmi) che l'idea di Ceccano2012 sia anche questa!
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