| Ecco i risultati delle analisi dell’acqua |
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| Scritto da Francesco Ardovini, Salvatore Proto e Graziano Terenzi |
| Sabato 26 Novembre 2011 11:32 |
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Forse sarebbe stato meglio impiegare questi soldi in qualche cenetta elettorale? No, a noi non interessa questo, noi vogliamo solo che la gente apra gli occhi e faccia valere i propri diritti. A noi non interessa rivendicare la paternità di quella o di quell’altra iniziativa, noi vogliamo solo informarvi al meglio e rendervi partecipi di ciò che ci circonda. Per noi l’importante è che i problemi vengano affrontati per poi eventualmente essere anche risolti. Abbiamo prelevato 4 campioni di acqua in 4 differenti abitazioni e precisamente in Piazza Mancini, Via Madonna del Carmine, quartiere Di Vittorio, e Piazza Berardi. I risultati, anche se non completi e puntuali (saranno sì discussi in dettaglio nel seguito) hanno evidenziato l’assenza di elementi nocivi alla salute. Unica concentrazione che è risultata superiore ai parametri consentiti è quella relativa al ferro. Un’acqua con tali caratteristiche comunque non costituisce un rischio sanitario per chi la utilizza, ma ha solamente uno sgradevole sapore metallico ed una colorazione non proprio trasparente. Non lo sapevamo, ora si e finalmente anche voi. Per questo motivo, da qualche giorno mi avvicino al rubinetto dell’acqua in modo diverso; sarà che ora qualcosa mi e’ sicuramente più chiara; i risultati ottenuti non presuppongono di certo che ora il mio istinto mi porti ad aprirlo, riempire il bicchiere e bere; certo però ora penso che molti di noi abbiano meno interrogativi sulla potabilità, ai quali in passato nessuno aveva dato una risposta . Perché quando non c’e’ evidenza e trasparenza nei dati, qualsiasi rassicurazione lascia il tempo che trova. Il nostro impegno per dare evidenza a dei dati necessari per restituire tranquillità all’intera comunità in termini di salute e’ da considerare anche un esplicito rimprovero alla nostra Amministrazione, che anche in questo caso si sta dimostrando poco trasparente. Ricordiamo in tal senso che siamo i promotori della richiesta di pubblicazione dei risultati delle analisi sull’acqua destinata ad “uso umano” fatta al Comune di Ceccano il 13 settembre c.a., a cui però nessuno a Palazzo Antonelli ha dato seguito. Ma forse i nostri amministratori non sanno che, dando certezze al cittadino in questo senso si può iniziare a dare una sterzata ad una anomalia tutta italiana e cioè che circa un terzo della popolazione preferisce bere l’acqua in bottiglia? Forse non sanno che consumare l’acqua che esce dal rubinetto è decisamente più comodo rispetto all’acquisto di pesanti ed ingombranti confezioni? Forse non sanno che ci potrebbe essere un notevole risparmio economico visto che l’acqua del rubinetto mediamente costa mille volte in meno rispetto a quella in bottiglia? Forse non sanno che essere trasparenti su tutto ciò che e’ riconducibile alla salute del cittadino contribuisce anche alla diffusione di comportamenti più incisivi in termini di rispetto dell’ambiente? La riduzione della produzione di bottiglie in plastica non va a vantaggio delle spese di smaltimento delle stesse e della riduzione dell’inquinamento prodotto dalle centinaia di chilometri percorsi dai TIR per alimentarne la rete di distribuzione? Non evita il consumo di combustibile e l’innalzamento delle temute polveri sottili? Ed ancora, forse non sanno che il PET (polietilene tereftalato), materiale contenuto nelle bottiglie di plastica, e’ inquinante sia in fase di produzione che in fase di smaltimento? A questo punto crediamo proprio di no. La situazione, quindi, forse è meno allarmante di quello che pensavamo all'inizio. Però bisogna essere prudenti, per due motivi:
Quello che ci indigna è il fatto che ci siamo dovuti sostituire all'amministrazione per avere quella trasparenza che è nostro diritto e che ci è stata negata. Ecco perché, anche per far valere quello che è un nostro sacrosanto diritto, in occasione della fiera dell’8 dicembre nel nostro STAND, abbiamo bisogno delle vostre opinioni e del vostro sostegno affinché la nostra Amministrazione si impegni da subito a rendere noti i risultati sull’acqua.
Dettagli sui risultati I quattro campioni sono stati sottoposti ad analisi di verifica ricercando i seguenti parametri: pH, conduttività elettrica, durezza totale, residui secco, ammonio, nitrito, nitrato, cloruro, solfato, cadmio, cromo, ferro, piombo, arsenico e calcio. Non abbiamo comunque potuto eseguire un’analisi completa per mancanza di fondi, In particolare non è stato eseguito l’esame batteriologico e la determinazione dei composti organici volatili, trialometani e solventi clorurati e di altre sostanze organiche. I risultati hanno evidenziato valori di parametro sempre nei limiti di quanto indicato nell’allegato I del D.Lgs. 31/2001 ad eccezione del ferro. Per tale parametro sono stati misurati valori pari 0.3m g/l in tre campioni e 0.5 mg/l nel quarto campione contro il limite fissato in 0.2m g/l. Come già accennato in precedenza un’acqua con tali caratteristiche non presenta elevata tossicità per l’organismo, ma a contatto con l’ossigeno atmosferico si trasforma in una soluzione torbida e giallastra dall’aspetto poco invitante e con uno sgradevole sapore metallico. La presenza di tali valori di ferro può essere probabilmente attribuita alla corrosione delle condotte in acciaio e ghisa durante la distribuzione. Aggiungiamo infine che l’acqua analizzata è risultata avere una durezza molto elevata ed una contenuto in calcio pari a 50 mg/l. In allegato sono riportati in dettaglio i risultati. Ogni interpretazione è ben accolta.
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