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Allo Stadio! – come spendere € 800.000 di soldi pubblici ... allegramente! PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Cerroni   
Lunedì 20 Giugno 2011 22:02


Non sappiamo se anche stavolta siamo arrivati tardi, ma almeno abbiamo voluto provarci. Abbiamo voluto vederci un po’ più chiaro, capire come vengono amministrati i nostri soldi, le nostre tasse, abbiamo voluto controllare con i nostri occhi ciò che per diritto pubblico ci appartiene, che appartiene alla comunità di Ceccano, tutta.
Da mesi ormai nei prati di Passo del Cardinale, si erge una strana costruzione con una forma a metà strada tra un monolite ed un tempio sacrificale stile Maya. Soltanto i gradoni laterali ed una pista di atletica negli immediati pressi, ne suggeriscono l’utilizzo, ovvero una tribuna per gli spettatori di eventi sportivi.
Poi, se ti avvicini, ti accorgi che questa strana costruzione ambiva ad essere di più di una semplice tribuna, il suo scopo era duplice, ovvero: tribuna si, ma anche spogliatoio per gli atleti locali ed ospiti vari.

Che dire quindi? Il polo sportivo ceccanese finalmente si era dotato anche di adeguate infrastrutture che ne permettessero la fruizione da parte degli atleti e degli spettatori. Una scelta giusta, necessaria e scontata, una struttura che prima o poi sarebbe servita.


Perciò sgombriamo il campo da qualsiasi polemica sull’effettiva utilità dell’opera in questione e concentriamoci su ciò di cui dobbiamo preoccuparci adesso, cioè, che se ne fa la cittadinanza di un’opera ingombrante, incompleta, pericolosa (se non già pericolante) e non fruibile?

Non ce ne facciamo una benemerita cippa! Anzi, adesso, dopo aver sperperato ben 472.000€ di finanziamento regionale (soldi delle nostre tasse che ci tornano indietro sotto forma di finanziamenti) siamo costretti a restituire una parte consistente dell’investimento, cioè € 328.000, ottenuti tramite indebitamento del comune attraverso un Mutuo Credito Sportivo.
Ebbene si, i lavori sono terminati, la ditta ha abbandonato il cantiere e, idealmente, la tribuna con spogliatoi annessi è pronta. Avete capito bene, consegnata, pronta per l’uso, per il diletto di tifosi grandi e piccoli… in una futura Italia ideale forse, ma purtroppo non in questa. Non a Ceccano, non oggi.
Osservando da lontano questo monumento al nulla, c’è sorto qualche dubbio. Anche sforzandoci a stare lontani, ma davvero lontani, è purtroppo evidente che l’opera (opera?) non è completa. Quello che ci ha un po’ insospettiti è stato che da diverso tempo ormai, seppur continuando a dare l’impressione di un cantiere, lì, di lavori non se ne fanno più e tutto fa presagire che non se ne faranno.
Allora… ti viene da pensare, che anche se brutto e poco rifinito, magari però lo si può utilizzare comunque, stiamo sempre qui a pensar male! E allora ci siamo detti “perché non andiamo a dare un’occhiata da vicino?” e così abbiam fatto.

Il risultato? Beh, il risultato di questa visita è nei video e nelle foto a corredo di questo articolo. Crediamo siano sufficientemente eloquenti e chiari per gli occhi, le coscienze e le tasche di tutti noi contribuenti ceccanesi ed ogni nostro commento è davvero superfluo.

 

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Quello che ci è venuto da pensare a quella vista, è come sia potuto accadere che nel 2011 non siamo in grado di realizzare un’opera semplice come questa. Un’opera che anche un bambino appassionato di calcio sarebbe in grado di ideare e lo diciamo senza paura di esagerare. Non erano richieste grandi doti creative né tantomeno grande impegno progettuale, l’area è pianeggiante e sgombra, eppure, ad esempio, si sono “dimenticati” di prevedere gli allacci agli scarichi fognari. Si, è vero, c’è scritto così nella perizia di variante, pensate un po’… non avevano previsto che uno spogliatoio potesse aver bisogno di un bagno, di un lavandino e di una doccia… “quale misteriosa Entità Superiore porta via l’acqua dai wc e poi, per magia riempie di nuovo lo sciacquone?” Mah… forse dovremmo interpellare un prete o un santone la prossima volta anziché architetti, geometri ed ingegneri.
Ma andiamo oltre, ingoiamo il rospo e però, quantomeno, salviamo la dignità. Ok, il lavoro consegnato fa schifo, partiamo da questo dato di fatto. A questo punto tu cosa faresti al posto dell’Amministrazione comunale (che intanto è stata a guardare senza mai criticare minimamente l’avanzamento dei lavori)? Prova ad immaginare se questi lavori li avessero fatti a casa tua. Noi siamo certi che andresti dal progettista o dal titolare dell’impresa appaltatrice e ti faresti sentire, in fondo ti hanno presentato fatture per € 800.000, un minimo incazzato lo saresti, o no?
E altrettanto sicuramente minacceresti di non pagarli fino a quando non avrai ottenuto il lavoro secondo gli accordi contrattuali. Giusto? E invece, a quanto pare, quando i soldi sono pubblici, i nostri amministratori (non si sa bene in nome di quale mandato popolare o divino) pagano, pagano e non dicono nulla, anzi avallano.

Il 1 giugno 2011 con delibera n. 166 (scarica la copia in pdf), il Sindaco e i 4 assessori presenti (4 su 7), hanno deciso che era tutto a posto e che potevano tranquillamente deliberare il saldo dei lavori. Guardate con i vostri occhi se non volete credere alle nostre parole.
Al momento i lavori, come già detto, sono terminati, i soldi sono stati tutti impegnati fino all’ultimo centesimo e la tribuna è lì senza un minimo di messa in opera. Tra le altre cose, salta subito all’occhio la mancanza degli impianti elettrici, idrici e di sicurezza. Dai parapetti alle porte, dalle più elementari rifiniture alle più banali forniture. Inoltre, l’abbandono del cantiere e la mancanza di un controllo su quell’aera permettono il libero accesso a chiunque con grave rischio per l’incolumità di chi ci si avventura anche solo per guardare una partitella di rugby (perché la gente, ovviamente, visto che è tutto aperto, già comincia ad utilizzarlo anche se non dovrebbe).
Anche questo deve passare nel silenzio e nell’indifferenza generale? Non sei stanco/a di pagare per opere inutilizzabili e che ci costeranno ancora di più per sistemarle oppure anche per buttarle giù? Non sei stanco/a di essere preso/a in giro da questi che pretendono di chiamarsi “classe dirigente”? Noi pensiamo che in un momento di crisi economica come questo, gettare 800.000€ dalla finestra è un’offesa grave a tutta la città ed in particolare a quei cittadini che si trovano più in difficoltà di altri.

Con profonda amarezza e dispiacere, abbiamo documentato il risultato di questo lavoro. Non vogliamo commentare ulteriormente, abbiamo fatto richiesta scritta all’Amministrazione comunale per prendere visione di tutta la documentazione inerente il progetto e per adesso ci limitiamo a riportare ciò che sappiamo, ciò che abbiamo visto e lasciamo a voi ogni ulteriore giudizio invitandovi a contribuire con informazioni aggiuntive o anche solo commentando quanto esposto fin qui. La cambiamo o no questa città?

 

 

 

Allo Stadio! – Secondo Tempo – come spendere altri 300.000 € di soldi pubblici ... inutilmente!

 

Richiesta di accesso agli atti sui lavori di realizzazione delle tribune - Parco dello Sport

 

 

 

 

Commenti  

 
+2 # Claudio 2011-09-14 08:08
Perfetto! Perfetto stile Italiano. E che sarà mai... altre tasse a chi lavora e con altrettanti soldi ripristiniamo il prato. Dovrebbe rispondere dinanzi al giudice chi ha permesso ciò, ma siamo in Italia e magari viene pure rieletto. Tolgo il magari.
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-1 # Ceccanese 2011-09-14 20:53
Credo che sprecare parole per commentare lo scempio delle tribune è totalmente inutile...inutile come le stesse tribune!
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0 # Angela 2012-03-07 19:44
senza parole
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